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Come abbiamo scritto venerdì 19 e sabato 20 settembre presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Lecco si è tenuto l’Evento Finale del Progetto SPIDER@LeccoServizi e Percorsi Innovativi che definiscono un Ecosistema Riabilitativo”.

In occasione di tale prestigioso evento avevamo chiesto alla dottoressa Elena Villa, ricercatrice e responsabile del Progetto SPIDER@Lecco per il CNR IENI (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per  l’Energetica e le Interfasi) Unità di Lecco, di raccontare sia il Progetto sia il programma dell’Evento Finale.

La dottoressa ha cortesemente accettato di rispondere ad altre domande per fare un bilancio sia del Progetto sia dell’Evento Finale, e noi la ringraziamo per la Sua disponibilità.

 

Qual è il bilancio dell’Evento Finale del Progetto SPIDER@Lecco?  Quali evidenze sono emerse dagli interventi dei relatori?

Il bilancio è decisamente positivo. Ci sono stati grande interesse e vasta partecipazione sia alla serata di venerdì che alla mattinata di sabato. Inoltre i rappresentanti sia della Regione Lombardia che di Fondazione Cariplo hanno evidenziato come questo Progetto abbia ottenuto risultati importanti ed abbia perfettamente interpretato le volontà di intervento sul territorio da parte di entrambi gli enti.

La cosa principale che è emersa dagli interventi è che sono disponibili soluzioni tecnologiche di alto livello in grado di rendere la riabilitazione sempre più efficace ed attenta alle esigenze del paziente e della sua rete assistenziale. In particolare il territorio di Lecco ha non solo capacità di utilizzare e sfruttare adeguatamente queste risorse, ma anche di svilupparne di assolutamente nuove, e la rete clinica di eccellenza presente permette e promuove questo sviluppo.

Con quali risultati complessivi si chiude il Progetto SPIDER@Lecco? 

Con la possibilità di offrire ai pazienti diversi e nuovi percorsi clinici di diagnosi e di cura dall’età evolutiva all’età anziana, con un ampio spettro di tecnologie che vanno dalla robotica all’utilizzo della realtà virtuale, alle tecnologie informatiche domiciliari. Inoltre con lo sviluppo di nuove soluzioni prototipali e di studi clinici assolutamente innovativi si è incrementato in maniera importante il contributo allo sviluppo scientifico in questo settore.

A livello di territorio SPIDER ha reso possibile il consolidamento della collaborazione fra i partner scientifici (tecnologici e clinici) del territorio, creando un’eccellenza riconosciuta a livello regionale e nazionale sul tema della neuroriabilitazione.

Cosa ci sarà dopo il Progetto SPIDER@Lecco? 

Possiamo dire che parte del  “dopo SPIDER” è già in essere, in quanto dal Progetto sono conseguiti altri progetti di ricerca che sono in essere (Think&Go, Ability, Riprendo@Home, Design4All), così come l’identificazione da parte di Regione Lombardia di Univerlecco come coordinatore del Cluster Tecnologico LombardoTecnologie per gli Ambienti di Vita”. Per approfondimenti è possibile consultare www.clustertav.lombardia.it e www.univerlecco.it.

Ovviante la rete di SPIDER ha decisamente intenzione di continuare la collaborazione e di proseguire sul percorso fatto di eccellenza territoriale e di collaborazione/coordinamento di reti regionali, nazionali ed europee.

Sia  Fondazione Cariplo che Regione Lombardia si sono rese disponibili ad essere interlocutori attenti delle future proposte del team del progetto e questo è reputato da tutta la rete lecchese di grande importanza; cogliamo infatti l’occasione per rinnovare il ringraziamento ad entrambe le istituzioni, che tanto hanno fatto concretamente  per sostenere questo progetto.